Impatto sugli operatori e volontari di Protezione Civile.
Gli operatori e i volontari sono il cuore della Protezione Civile: lavorano in condizioni di forte pressione, tra tempi rapidi, incertezza e contatto diretto con il dolore altrui.
Anche loro, però, possono diventare vittime silenziose dello stress emergenziale.
Gli studi dimostrano due principali forme di stress:
- Stress acuto da intervento: ansia, agitazione, iperattivazione fisiologica, difficoltà di concentrazione.
- Stress cumulativo: l’esposizione ripetuta a scenari critici che può sfociare in burnout o PTSD.
I volontari, risorsa preziosa ma più vulnerabile, rischiano maggiormente a causa del forte coinvolgimento emotivo e della minore formazione psicologica.
Le conseguenze? Irritabilità, insonnia, calo di rendimento, isolamento, fino a sintomi intrusivi legati agli eventi traumatici.
► Con SGE, il Piano di Protezione Civile integra misure di tutela concrete:
- rotazione dei turni per ridurre l’esposizione,
- debriefing psicologico post-missione,
- formazione per capisquadra,
- supporto professionale tramite ASL, Croce Rossa, Ordini professionali,
- strumenti per la comunicazione interna e la coesione dei gruppi.
Una Protezione Civile più forte, capace di prendersi cura dei propri uomini e donne per garantire continuità, efficacia e fiducia.
Per approfondimenti contattateci all'indirizzo email: sge@sge-partners.it o al numero unico 02 82197 646.