Con la presente si richiama l’attenzione su un tema di rilevante impatto giuridico, organizzativo e operativo: la corretta redazione, gestione e aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile (PPC), quale strumento obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 1/2018.
1. Obbligo normativo e natura del Piano
Il Piano di Protezione Civile costituisce atto fondamentale di pianificazione, la cui adozione e aggiornamento continuo rappresentano un preciso obbligo in capo agli Enti locali.
Tale obbligo è stato progressivamente rafforzato da:
- D.Lgs. 1/2018 (Codice della Protezione Civile);
- Legge n. 198/2021;
- Direttive del Dipartimento della Protezione Civile, tra cui la Direttiva n. 167;
- aggiornamenti tecnici, operativi e territoriali intervenuti nel tempo.
Il Piano deve risultare coerente con:
- gli scenari di rischio aggiornati;
- le trasformazioni territoriali e urbanistiche;
- le infrastrutture e i servizi essenziali presenti;
- la registrazione e analisi degli eventi calamitosi pregressi, sia naturali che antropici.
2. Inquadramento del PPC quale documento strategico digitale
Il PPC assume oggi una valenza di documento strategico integrato, anche sotto il profilo digitale.
Le disposizioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e la normativa in materia di sicurezza informatica nella Pubblica Amministrazione impongono di considerare:
- la protezione e integrità dei dati territoriali e di emergenza;
- la continuità operativa dei sistemi informativi (business continuity e disaster recovery);
- la resilienza delle infrastrutture digitali utilizzate per la gestione delle emergenze;
- la tracciabilità delle attività e delle decisioni operative.
Ne deriva che un Piano non digitalizzato, non aggiornato o non conforme agli standard di sicurezza può determinare criticità anche sotto il profilo della sicurezza ICT e della responsabilità amministrativa.
3. Profili di responsabilità dell’Ente
L’eventuale inadeguatezza del Piano, la sua mancata attuazione o il suo aggiornamento non coerente con il quadro normativo e territoriale possono esporre l’Ente a:
- responsabilità civile per danni cagionati a cittadini o operatori economici, qualora riconducibili a carenze organizzative o pianificatorie;
- responsabilità amministrativa per danno erariale, in caso di inefficienze o omissioni imputabili alla struttura organizzativa.
La giurisprudenza ha più volte evidenziato che la mancata prevenzione e pianificazione, ove esigibile, può costituire elemento rilevante ai fini dell’accertamento della responsabilità.
4. Responsabilità delle figure apicali e dei responsabili
Le responsabilità possono coinvolgere direttamente:
- dirigenti e responsabili di servizio;
- posizioni organizzative competenti in materia;
- soggetti incaricati della pianificazione e gestione delle emergenze.
In tali casi, possono configurarsi:
- responsabilità amministrativo-contabile per danno erariale;
- responsabilità civile per omessa vigilanza o carente organizzazione;
- responsabilità penale personale, nei casi previsti dall’ordinamento, in presenza di condotte omissive o inadempimenti rilevanti.
5. Necessità di aggiornamento e adeguamento continuo
Alla luce del quadro normativo vigente, il Piano deve essere oggetto di:
- aggiornamento periodico e documentato;
- verifica di coerenza con i dati territoriali e gli scenari di rischio;
- adeguamento alle evoluzioni normative, tecniche e organizzative;
- integrazione con sistemi informativi e strumenti digitali conformi agli standard di sicurezza.
Un Piano meramente formale o non aggiornato rischia di risultare inefficace sotto il profilo operativo e non idoneo sotto il profilo giuridico.
6. Considerazione conclusiva
Si evidenzia pertanto l’opportunità di procedere a una verifica dello stato di conformità del Piano di Protezione Civile, al fine di garantire:
- adeguatezza normativa;
- efficacia operativa;
- riduzione dei profili di rischio e responsabilità.
Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale approfondimento tecnico e per supportare l’Ente nelle attività di verifica e aggiornamento del Piano.
Per approfondimenti contattateci all'indirizzo email: sge@sge-partners.it o al numero unico 02 82197 646.